
La Turchia avanza nello sviluppo del caccia di quinta generazione Kaan con il consolidamento di due nuovi prototipi, identificati come P1 e P2, che dovrebbero entrare nella fase di test nel corso del 2026.
I velivoli sono stati osservati in immagini ufficiali diffuse durante la visita del presidente dell’Agenzia per le Industrie della Difesa, Haluk Görgün, presso gli stabilimenti della Turkish Aerospace Industries (TAI). Il programma è considerato una priorità strategica, soprattutto dopo l’esclusione del Paese dal progetto F-35 nel 2020.
Le nuove immagini rivelano cambiamenti significativi rispetto al primo prototipo, il P0. La versione P1 presenta modifiche al disegno della fusoliera, tra cui il riposizionamento delle prese d’aria dei motori, l’ampliamento dello spazio per i sensori di autodifesa e aggiustamenti al carrello di atterraggio, fattori che potrebbero favorire l’integrazione di armamenti sia interni sia esterni.
È stato inoltre identificato il casco Tulgar con sistema di visualizzazione montato sul casco (HMD), a conferma dell’attenzione rivolta a tecnologie tipiche dei velivoli di quinta generazione, come una maggiore consapevolezza situazionale e la fusione dei sensori.
Secondo Görgün, il calendario prevede l’esecuzione di test statici a grandezza naturale e nuovi voli man mano che i prototipi avanzano nelle fasi di validazione. Ha sottolineato che il progetto incorpora caratteristiche come la furtività, la guerra elettronica, vani interni per le armi e un’architettura avionica avanzata. La strategia adottata dall’industria turca consiste nel condurre parallelamente le fasi di sviluppo, test e produzione, con l’obiettivo di ridurre i tempi e accelerare l’entrata in servizio.
Parallelamente, la Turchia investe nello sviluppo del motore nazionale TF35000, che dovrebbe sostituire i propulsori statunitensi attualmente utilizzati nei prototipi. L’obiettivo è garantire una maggiore autonomia tecnologica e rafforzare l’industria della difesa locale. Ankara sta inoltre lavorando all’integrazione del Kaan con velivoli senza pilota, come i droni Anka 3 e Kizilelma, ampliando il concetto di operazioni congiunte tra piattaforme con equipaggio e sistemi autonomi.
Fonte: The Aviationist | Foto: X @alpha_defense | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
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Millî Muharip Uçak KAAN Projemiz kapsamında, KAAN hangarımızı ziyaret ederek tam boy statik test uçağımızda gelinen son aşamaya ilişkin kapsamlı bilgi aldık ve sahadaki çalışmaları yerinde inceledik.
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